
Santuario Maria SS. del Monte - Sanctuary of Mary Most Holy of the Mount
Largo Monte Racalmuto
Santuario Maria SS. del Monte
Il santuario è stato edificato nella prima metà del Settecento Vi si custodisce la statua marmorea di scuola gaginiana della Madonna del Monte con il Bambin Gesù. La leggenda narra che nel 1503 Eugenio Gioeni, nobiluomo castronovese, transitasse da Racalmuto con la sacra statua su un carro trainato da quattro buoi. Dopo l’abbeverata nella fonte di S. Lucia, che si trovava ove ora sorge il santuario, il carro si infossò nel fango. I paesani gridarono al miracolo e il povero Gioeni e la sua comitiva dovettero lasciare la statua a Racalmuto. Ogni anno nella seconda settimana di luglio si svolge la famosa festa. Solenne processione il venerdì, con una copia della statua trasportata su un carro tirato da buoi; il sabato sera la pigliata di lu Ciliu di li burgisi (la presa del cero, ovvero gara violenta per impossessarsi della bandiera posta sul cero dei Borgesi) e l'indomani mattina le Prummisioni, offerte recate su cavalli e muli che salgono di corsa, con il cavaliere, la scalunata di lu Munti ed entrano in chiesa. Si accede al Santuario attraverso due ingressi: l'uno, il portale principale, che si apre in un piccolo sagrato circolare, "Firriatu di lu Munti" dal quale un'ampia e lunga gradinata (fine del XVIII) "Scalinata di lu Munti", delimitata ai lati da spesse ed alte mura, congiunge la Chiesa a "lu Chianu di la Batia", oggi Via Vittorio Emanuele. Dal secondo accesso si accede dal Largo Monte, un tempo pavimentato "a ciacato", oggi per buona parte con basolato lavico. L'edificio, di stile barocco, ha la facciata principale divisa in tre sezioni trabeate con, ai lati esterni, lesene che sorreggono il timpano di coronamento ad arco ribassato, traforato al centro da un rosone in pietra. Sulla sommità del prospetto, trova alloggio una riproduzione marmorea della Madonna del Monte ivi collocata nel 1958. Sulla facciata su cui si apre l'ingresso principale, si nota un portale affiancato da colonne circolari con capitelli ornati poggiati su basamenti rettangolari in pietra e sormontati da un frontone ad arco spezzato arricchito da motivi ornamentali tra cui spicca il bassorilievo riproducente lo stemma di Racalmuto. Domina il secondo ordine della facciata una grande finestra protetta da una vetrata policroma su cui è raffigurata l'immagine della Madonna del Monte. Il campanile, di elevata altezza dal suolo venne realizzato in blocchi di pietra squadrata e ad ispirazione di modelli moreschi: forma a torre con pianta quadrata. Entrando dall'ingresso principale l'attenzione viene colpita dal monumentale altare maggiore ligneo, alto sei metri, inaugurato nel 1777 ed eretto a cura di Antonino Lo Brutto. Presenta una scalinata che dalla mensa del sacrificio converge verso il trono della Vergine che si raggiunge salendo dodici gradini, la cui alzata è guarnita da tessere di vetro di diversa forma e colore. Esso custodisce la marmorea statua gaginiana della Vergine con in braccio il Bambino Gesù arrivata a Racalmuto nel 1503. Il trono è affiancato da due colonne doriche per lato, separate da un pilastro che mostra una lesena ben ornata: colonne e lesene hanno una base rettangolare che trova il suo appoggio sul settimo gradino. Sopra i loro sei capitelli si elevano altri sei pilastrini e il primo di ogni lato fa cornice alla gloria dello Spirito Santo. Infine un'ampia corona al di sopra chiude la composizione. Le pareti laterali dell'abside sono occupate da due grandi tele di autore ignoto del '600, raffiguranti la storia della venuta della statua della Madonna a Racalmuto. Eleganti e pregevoli le decorazioni, i cornicioni che separano la navata dalla volta, quest'ultima decorata con stucchi di stile barocco, i pannelli dell'abside che raffigurano da un lato il Nome ed il cuore di Gesù, dall'altro il Nome ed il cuore di Maria.